



Signori della corte siate clementi: l'ho rivisto ed è stata colpa mia.
Ma è stato un fraintendimento, lo giuro, non volevo vederlo.
Che fai guardi le maglie con le fate? è tanto che aspetti? ci prendiamo 'sto benedetto caffè?
E mi ha accompagnata in stazione e fatto lo stupido e ci siam persi in chiacchiere, sigarette al freddo e ti scoccia se aspetto il tuo treno?
E riesco a pensare che domani sarà con lei, festeggerà con lei, amerà lei e non mi fa più male.
E vado a ballare con la mia amica speciale e siamo così belle in mezzo a gente e balliamo fino a notte fonda e il ritorno a casa sul treno testa che si perde per il sonno. Viaggi mentali e ancora feste e ancora piste e concerti e mi sto godendo questi giorni in attesa della primavera.
Arriverà presto, la primavera...
