..la fata..

Sono una fata.
Una fata folle.
Nasco in una fredda serata invernale, nasco tra lacrime e paranoie, nasco e rinasco. Stavolta. Forse per la prima volta. Solo per me. Non ci saranno colori sgargianti, non adornerò la mia nuova dimora con lustrini e colori. Giocherò con le parole e sarò solo me stessa.
Se mi riconosci non spaventarti: non mi sto nascondendo, sto solo scappando...



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lunedì, 31 gennaio 2005

Ho ballato felice abbracciata alla mia amica, muovendomi al ritmo della musica.
Guardatemi.
Cerco con gli occhi una persona, vieni a ballare con me. Ho bisogno di un chiodo.
Un chiodo per scacciare quel pensiero costante dalla mia mente.
Non riesco a flirtare con la stessa spensieratezza di un tempo, ma sentirmi bella mia fa stare bene.
Guardami e balla con me.
Il ritorno a casa fa sempre bene. A casa gli amici sono più amici, il calore scalda di più, basta anzare la cornetta e dire "arrivo" e mi ritrovo immersa in calore umano.
Un cinema e un pub, giochiamo a trivial con domande difficili, rientro troppo tardi.
Da ormai troppi giorni rientro troppo tardi. Vivo di notte, dormo di giorno.
E la domenica inizia a pomeriggio inoltrato.
E chiamo un folletto che mi chiama gnoma. Ti prego posso venire da te?
E fingo di non aver fame ma divoro piadina. Mi stendo sul letto e mi faccio abbracciare.
Il film non vuole finire più. Mi faccio coccolare.
Sto per tornare. Non ne ho voglia. Potrei incontrarlo, voglio incontrarlo, ma ho un pò paura...

Postato da: feefolle a 11:34 | link | commenti (5)

venerdì, 28 gennaio 2005

Rido quando ripenso alla sua illuminazione dall'alto. Io dico in giro che ho avuto "l'illuminazione dall'alcol".
Ho sballato completamente i miei orari in una vita parallela notturna.
Da sabato rientro barcollando dal troppo alcolico bevuto.. mi faccio coccolare e mi coccolo.
Da cinque giorni mi sveglio a giorno inoltrato con pesanti cerchi alla testa e la non certezza nel ricordare tutto ciò che ho fatto.
Lui è il mio migliore amico. Ci scherziamo su. E' il mio migliore amico con cui ci sono stati coninvolgimenti sentimentali.
E' il mio amico di confidenze e di bevute. Cerchiamo conforto tra le braccia l'uno dell'altra.
Ma non sento più i brividi e le farfalle allo stomaco quando mi bacia.
C'è solo una persona che vorrei al mio fianco ora. Passo da momenti di calma lucidità ad altri in cui non riesco a trattenere le lacrime.
Ballo felice e conosco persone nuove.
Fingo di star bene. A volte so di stare bene. A volte la rabbia ha il sopravvento e so che se tornasse non lo vorrei. Altre ancora sono pronta a perdonare tutto e vorrei solo che tornasse da me.. so che presto tutto sarà solo un ricordo.. vorrei solo che avvenisse più in fretta...

Postato da: feefolle a 10:52 | link | commenti (4)

lunedì, 24 gennaio 2005

Cena e amici e sbronze tristi. Mi attacco al collo della bottiglia mentre mi raccontate di lui e di lei.
Di come sembra che sia amore.
E io vorrei una chiamata e una voce che mi dicesse "era uno scherzo, torno da te"
Ho bevuto troppo e pianto fuori da una stanza in cui non entrerò mai più.
Sono forse rinata nella consapevolezza che da me non tornerà mai più.
Ora si tratta di ricominciare a virere.
Ho esorcizzato il luogo dove per la prima volta ti sei perso nel profondo dei miei occhi, dove abbiamo ballato ascoltando Otis.
Ho ancora tanti ricordi da congelare. Li scioglierò in primavera, col primo tepore e un ricordo lontano.

Postato da: feefolle a 16:16 | link | commenti (8)

giovedì, 20 gennaio 2005

Mi sto prendendo piccole rivincite.
Strani sms e mail notturne.
Mi dai la buonanotte e mi mandi baci.
E chiami lei "amore" al telefono.
Progettavamo un viaggio insieme dall'altra parte del mondo, e ora tu progetti lo stesso viaggio con lei.
Stai bene davvero? E' questo che vuoi?
Stai per tornare a casa, stai per tornare da lei. Ma chiedi a me un saluto prima della partenza.
Penserai a me?
Chiedi anche a lei di chi è mentre consumate con passione il vostro amore?
Tiri anche a lei i capelli e le chiedi "di chi sei"?
Hai rubato il telefono al tuo amico per sentire la mia voce.
Lui mi sente titubante, preoccupato per la mia stabilità.
Io so di stare bene.
Ho recuperato i miei affetti a casa, ho trovato rifugio in braccia amiche che mi hanno accolta. Piccole soddisfazioni che riempiono il cuore.
Sto scappando, eterna fuga, e per scappare ci vuoole forza e non sempre è una cosa negativa.
L'iridologo illumina le mie pupille, stai bene, mi dice, ma stai scaricando sui reni la tua rabbia repressa... 

Postato da: feefolle a 00:47 | link | commenti (4)

martedì, 18 gennaio 2005

Giro senza calze, gonna al ginocchio.
Aria fredda e una città speciale.
Non parliamo di lui, parliamo di me e te.. ma il discorso finisce sempre lì. Sta preparando regali per lei, sta progettando vacanze con lei, dice che a me non ci pensa, dice di voler scappare.
Sorrido con indifferenza sofferente. Dico che sto bene e so che è così ma la punta d'orgoglio brucia nella carne.
Beviamo vino rosso in grandi calici e scherzi sulle ragazze del locale. Mi porti al cinema e paghi popcorn caldi.
Mi parli di lui, non vorresti, io insisto.
Voglio sapere. Ne ho bisogno.
Vinco paure e affronto altre persone.
Vago bimba con un folletto dai capelli ricci, irish cofee e mousse e vodka, tequila sale e limone.
Vecchi amici abbracci e ricordi.
Sorrido felice non è finzione.
..ma mi manchi..

Postato da: feefolle a 16:56 | link | commenti (6)

domenica, 16 gennaio 2005

In fondo volevo solo un ultimo chiarimento. Volevo solo quel masso forte a tappare un sentiero che non può essere più percorso indietro.
Non riuscivo a darmi risposte, non riuscivo a darmi un perchè.
Abbiamo parlato più tempo al telefono ora di quanto non facessimo nell'ultimo periodo.
Mi dici che ora hai capito. Parli di illuminazione.
E così ero il surrogato di qualcosa di vecchio che non eri riuscito a scordare.
E così cancelli tutto ciò che ti lega a questa città, tutto ciò che ti lega a lei, e per cancellare lei cancelli anche me, che a lei ti faccio pensare.
Camminavo felice in una città che amo, mi hai scritto "taglio i ponti col mio recente passato, voglio te, l'unica donna che sento mia".
Hai chiuso una storia per te banale per stare con me, hai rivoluzionato in un mese la tua vita per avere me.
Eppoi hai capito che io non ero che il pallido riflesso di qualcosa troppo vecchio che non era scomparso dal tuo cuore.
Nel giorno in cui ti riprendi ciò che credevi di non amare, nel giorno in cui torni col tuo recente passato prima di me, riesco a superare la vetta della mia personale "montagna del dolore".
Sono consapevole anche io ora. Non sarei stata con una persona che non amava me ma l'idea di me.
La ferita è ancora aperta, la vedo davanti a me, ma non sanguina più.
C'è una vallata davanti a me, da oggi in poi la strada sarà in discesa.

Postato da: feefolle a 12:44 | link | commenti (8)

venerdì, 14 gennaio 2005

"Così vai via.. l'ho capito sai..."

Sono uscita di casa a testa alta, ed ero proprio bella.
Sapevo a cosa stavo andando incontro, sapevo quale sarebbe stato il succo del discorso.
Mi sentivo pronta.
Ma non ce l'ho fatta. Al suo "non ti amo, non ti ho mai amata" sono scoppiata a piangere e a poco sono serviti i mille discorsi che mi ero fatta in testa.
Corro a casa scossa da singhiozzi che non si fermano.

Hai giocato coi miei sentimenti per due mesi.. non meriti nemmeno le mie lacrime..

Postato da: feefolle a 23:43 | link | commenti (2)

giovedì, 13 gennaio 2005

Troppo alcol scorreva sulla tavola ieri sera.
Ho riso di gusto. Ho rivisto una persona che non vedevo da tanto. Ci scherziamo sopra, quant'è? 10 anni? maddai forse solo 7... Ho ascoltato i miei amici suonare in una nuova formazione. Ho scoperto di avere molti vip seduti a fianco di cui ignoravo nome e volto. Abbiamo trovato un'utilità al divieto di fumare nei locali pubblici: uscendo per il tempo di una sigaretta si fa cameratismo e si instaurano pubbliche relazioni col mondo.
Ho pensato tanto. Il telefono non ha squillato, ma in fondo lo sapveo.
Mi sarebbe piaciuto risponderti così, in mezzo al locale, con la musica a tutto volume, io brilla e felice, farti sentire che vivo anche senza di te.
Ma forse con te sarebbe meglio.
Ti ho chiamato stamattina, siamo entrambi alle prese con la valigia.. ci vediamo stasera? mi hai risposto di sì.
Tra alcune ore saprò la verità...

Postato da: feefolle a 10:26 | link | commenti (2)

martedì, 11 gennaio 2005

E' grigio plumbeo e nebbia. Vetro appannato dal respiro traccio segni col polpastrello.
Due anni fa ero il carnefice, ora sono la vittima.
Vedo i due lati della stessa medaglia e mi completo. Non importa da che parte guardi, il dolore c'è.
Non riesco a dischiudere le ali e librarmi in volo. Patina opaca non mi permette di alzarmi.
So che guarirò, so che puntellerò i gomiti e mi alzerò, e sarò nuovamete più forte, perchè le cadute lasciano segni indelebili ma aiutano l'animo a ricostruirsi.
E crescono gli scudi e le barriere.
Oggi ho nascosto le mie paure dietro un freddo schermo a cristalli liquidi.

Postato da: feefolle a 13:20 | link | commenti (2)

lunedì, 10 gennaio 2005

Ventiquattro ore di panico e mille voci al di là del telefono.
Lui.
Ne parleremo faccia a faccia. Perchè non mi ami più?
Sono ancora la fatina dalle ali dorate? Sono ancora quella per cui hai rivoluzionato in un mese la tua vita?
Dici che c'è più magia.
Ho un messaggio sul telefono, mi raccontavi di come parlavi ai tuoi amici della magia che c'era tra noi.
Non c'è più.
Impotenza.
La tua voce non ha tradito emozioni, ci vedremo tra due gioni.

Postato da: feefolle a 22:55 | link | commenti (3)